COSA FACCIAMO
MANDA IN FUMO IL CRIMINE è una campagna di comunicazione che nasce con lo scopo di accendere un faro e aumentare l’interesse dell’opinione pubblica sui pericoli legati al contrabbando di sigarette. Il business delle sigarette di contrabbando assume di enormi dimensioni e garantisce ai gruppi criminali coinvolti ingenti introiti. Questi ultimi a loro volta vengono reinvestiti in altre attività illegali dal forte impatto sociale e rappresentano un danno per tutta l’economia del Paese.

Contrabbando di sigarette: i numeri

In Italia nel 2015 si è registrato un incremento del mercato dei prodotti illeciti del tabacco:
  • - 4,6 miliardi di sigarette illegali consumate
  • - 5,8%  del consumo totale
  • - Perdite per il nostro fisco valutabili in circa 822 milioni di euro (1).
In particolare sta prendendo sempre più piede il consumo delle cosiddette illicit white: sigarette prodotte legittimamente in un Paese con lo scopo principale di immetterle illegittimamente in commercio in un altro Paese. Si tratta di sigarette prevalentemente prodotte al di fuori dell’UE che, non essendo sottoposte ai controlli di qualità richiesti a livello europeo, non possono essere commercializzate in Europa. Il contrabbando di sigarette in Italia è un fenomeno sempre più dilagante:
  • - 57% del totale dei tabacchi sequestrati nel 2015 è rappresentato dalle Illicit White (2)
  • - Nel 2015 la loro incidenza sul consumo totale dei prodotti illeciti del tabacco è arrivata al 16,5% (3)
In Europa il dato sui consumi di prodotti contrabbandati o contraffatti è altrettanto preoccupante:
  • - Le sigarette illegali rappresentano circa il 10% del mercato totale
  • - Il danno stimato in mancate entrate fiscali è pari a circa 11,3 miliardi di euro (4).
Secondo l’Ocse, l’Organizzazione per cooperazione e lo sviluppo economico, a livello mondiale il contrabbando di sigarette produce per gli Stati perdite annuali di carattere tributario pari a circa 40 miliardi di dollari (5). Per il Dipartimento di Stato americano, le sigarette sono uno dei prodotti legali più contrabbandati in tutto il mondo, e il contrabbando di sigarette rappresenta una forma di criminalità organizzata ormai di carattere transnazionale (6). Su questo punto la Direzione Nazionale Antimafia e Anti Terrorismo ha rilevato inoltre come ingenti sequestri di sigarette di contrabbando siano sempre più riconducibili ad organizzazioni criminali transnazionali appunto,  partecipate spesso da soggetti originari dell’Est Europa e, in particolare, dell’ex Unione Sovietica (principalmente ucraini e della Repubblica Moldova), per via della loro più agevole possibilità di approvvigionarsi, a basso costo, di tabacchi lavorati nei Paesi di origine (7). Ad aggravare un quadro già molto preoccupante c’è poi l’allarme lanciato sempre dall’Ocse per cui  “Esistono evidenze sul fatto che il contrabbando di sigarette costituisca ormai da tempo una fonte certa di guadagno per gruppi terroristici attivi in varie parti del mondo (8).” Un fenomeno confermato anche dal Dipartimento di Stato americano il quale rileva appunto che il commercio illegale di tabacco, comprese le sigarette, sia collegato al finanziamento di organizzazioni terroristiche (9). A parere infatti della professoressa Louise Shelley della George Mason University, una delle maggiori esperte di criminalità organizzata al mondo: "I terroristi fanno sempre meno ricorso al traffico di droga. Ora si concentrano su settori che danno meno nell’occhio: merci contraffatte e sigarette di contrabbando". “I terroristi che hanno attaccato Charlie Hebdo si erano finanziati attraverso la vendita di sigarette e scarpe da ginnastica contraffatte” La lotta al terrorismo passa anche dal contrasto di tutte le potenziali fonti di finanziamento legate alla microcriminalità, come ad esempio lo spaccio di droga, il furto, le rapine, ed il contrabbando di sigarette (10).

Contrabbando di sigarette: Unpesopertutti.it informa sui pericoli del commercio illecito dei prodotti di tabacco

Il sito Unpesopertutti.it opera con l’obiettivo di informare la collettività sul tema poco dibattuto e poco conosciuto del commercio illecito dei prodotti del tabacco, mettendone in luce le connessioni tanto con la criminalità organizzata che con il terrorismo, insieme ai suoi impatti sociali ed economici. A tal fine esso mette a disposizione degli utenti una selezione aggiornata quotidianamente di articoli e video di cronaca, accompagnata dai più autorevoli e recenti studi realizzati sul fenomeno.
 
contrabbando di sigarette

1. Sun Report Kpmg 2015
2. Risposta del governo del 03/08/2016 a interrogazione parlamentare del deputato Laffranco
3. Sun Report Kpmg 2015
4. Sun Report Kpmg 2015
5. Rapporto Ocse sul commercio illecito 2015
6. Rapporto Us Government 2015 sul commercio illecito di tabacco
7. Relazione annuale Direzione nazionale antimafia 2016
8. Rapporto Ocse sul commercio illecito 2015
9. Rapporto Us Government 2015 “The Global Illicit Trade in Tobacco: a Threat to National Security”
10. The European Agenda on Security 2015



“IL CONTRABBANDO DI SIGARETTE RAPPRESENTA UNA DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO DI MATRICE ISLAMISTA DELL’ISIS, DEGLI AFFILIATI DI AL-QAEDA E DEI FOREIGN FIGHTERS. STUDI ACCADEMICI, INFATTI, HANNO DOCUMENTATO LA CONNESSIONE TRA CORRUZIONE, CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E TERRORISMO PROPRIO NEL TRAFFICO ILLECITO DI SIGARETTE”.

LOUISE SHELLEY, GEORGE MASON UNIVERSITY